sono della banda dei guardatori, senza protesi meccaniche e filtri ci abbandoniamo alla contemplazione. mettiti in posa, fisso nella memoria qualche secondo di samadhi
daido m.
hai una parte del corpo ammaccata? lasciami libero di venirci sopra, ll deforme mi rassicura
giuseppe bartolini
occultare il problema nelle pieghe della carne negata quando con una mano fortunata la partita potrebbe essere vinta
non odori, non sapori, solo visioni, sono bravo bello e buono
boris milkhailov
sotto i letti abbondano gomitoli di polvere, con un sospiro muovo paesaggi.
voglio chiavare il giappone, modestia a parte.
j.a. sobol
le bugie hanno un verso, partono da un centro irraggiungile
per poi congiungersi al vero. lì ci sei tu, in quel viaggio, in quella marcia straziante
in quei lunghi percorsi in cui si riattaccano i pezzi
Gueorgui Pinkassov
“devi essere onesto per vivere fuori legge” diceva quel vecchio(b.d), devi essere fuori legge per vivere onestamente dico io.
geraldo de barros
io sono la legge, la legge che immobilizza, quando passo bloccatevi, che il mondo stia in posa per l’ imperatore, la mia memoria scatta.
thomas steinert
accarezzando smagliature nei luoghi del cambiamento e della trasformazione, ad occhi chiusi riconoscerò le imperfezioni dei mondi non riconoscibili
mark cohen